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Ricostruzione post sisma 2016

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Ricostruzione post sisma 2016

Ricostruire per abitare meglio.
Consumare meno, produrre energia.

Ricostruzione post sisma, efficienza dell’edificio e autonomia energetica in un progetto coordinato: dall’involucro agli impianti, fino al fotovoltaico e all’accumulo.

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STUDIO LUCIANI · RICOSTRUZIONE POST SISMA 2016

La ricostruzione guarda anche all’energia di domani.

Ricostruire un edificio è l’occasione per ripensare anche il modo in cui consuma e utilizza energia. Insieme al recupero e alla sicurezza, il progetto può perseguire comfort, minori fabbisogni e una maggiore copertura dei consumi con fonti rinnovabili. Lo Studio Ing. Domenico Luciani affianca proprietari, amministratori e professionisti nella ricostruzione post sisma 2016, integrando le scelte energetiche e impiantistiche con il lavoro dei progettisti architettonici e strutturali.

Prepara il primo confronto ↓

Edificio e impianti, progettati insieme

Analisi e coordinamento

Esame dei documenti, dello stato dell’intervento e delle esigenze future. Coordinamento con i progettisti architettonici e strutturali per definire isolamento, spazi tecnici, passaggi degli impianti e uso della copertura, tenendo conto dei vincoli dell’edificio e delle fasi di cantiere.

Progettazione Impianti efficienti e gestione dei consumi

Progettazione degli impianti elettrici e termici in funzione del fabbisogno dell’edificio riqualificato. Valutazione di pompe di calore, acqua calda sanitaria, regolazione e monitoraggio, con attenzione a potenza disponibile, semplicità d’uso e manutenzione. L’inserimento degli impianti è progettato in modo compatibile con il valore storico del costruito, rispettando le caratteristiche architettoniche, i materiali e gli eventuali vincoli di tutela.

Efficienza energetica e comfort

Analisi di pareti, copertura, serramenti e ponti termici per contenere le dispersioni e il surriscaldamento estivo. Isolamento, schermature e ricambio dell’aria vengono valutati insieme agli impianti, considerando anche il comfort acustico e le caratteristiche degli ambienti.

Fotovoltaico, accumulo e autoconsumo

Valutazione della produzione solare e del suo utilizzo per le utenze, la pompa di calore e l’eventuale ricarica elettrica. Potenza fotovoltaica e capacità della batteria sono dimensionate considerando consumi, orari d’uso, esposizione e superficie disponibile.

Confronto tecnico ed economico

Confronto tra soluzioni, investimento iniziale, costi di gestione e risparmi attesi. Il bilancio energetico distingue energia prodotta, autoconsumata, immessa e prelevata dalla rete, per valutare il livello di autonomia raggiungibile.

Direzione lavori e documentazione

Direzione lavori delle opere di competenza e confronto con le imprese per tradurre le scelte progettuali in un sistema coerente. Verifiche, regolazione degli impianti e documentazione conclusiva sono definite nell’incarico, insieme alle indicazioni per la gestione e la manutenzione.

Consulenza per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Consulenza per la partecipazione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), con verifica dei requisiti di adesione, analisi dei consumi e valutazione dei benefici attesi. La partecipazione può consentire un ristoro economico sulla quota di energia prelevata dalla rete che concorre all’energia condivisa nella comunità, attraverso la ripartizione dei contributi riconosciuti dal GSE, secondo il regolamento della CER. Il supporto comprende il confronto delle condizioni di partecipazione e delle modalità di distribuzione dei benefici.

Verso una maggiore autosufficienza energetica

Il percorso parte dall’energia che serve davvero: ridurre il fabbisogno attraverso l’involucro, soddisfarlo con impianti efficienti e utilizzare il più possibile la produzione rinnovabile sul posto. Fotovoltaico, pompa di calore e accumulo vanno valutati come parti dello stesso sistema.

L’autosufficienza elettrica esprime la quota dei consumi coperta dalla propria produzione, anche attraverso la batteria. Il bilancio dipende dalle stagioni e dagli orari: produrre in un anno tanta energia quanta se ne consuma non significa essere autonomi in ogni momento. Il progetto deve quindi valutare anche i prelievi residui dalla rete, soprattutto nei mesi invernali.

L’eventuale partecipazione a una Comunità Energetica Rinnovabile può affiancare l’autoconsumo dell’edificio. La condivisione dell’energia riguarda la configurazione CER e va valutata separatamente dall’autonomia fisica dell’abitazione.

Approfondisci fotovoltaico e accumulo

Esplora uno scenario con il simulatore solare →

Il simulatore offre una prima stima annuale. Il dimensionamento richiede l’analisi dell’edificio, dei fabbisogni e dei profili di produzione e consumo.

I servizi per la ricostruzione, in sintesi.

Studio Luciani: ricostruzione post sisma 2016, impianti tecnologici, efficienza e autonomia energetica e direzione lavori
Apri la locandina completa →

Un percorso da costruire sul tuo edificio

  1. Conoscere l’edificio e chi lo utilizzerà. Stato del danno, destinazione d’uso, occupazione prevista, documenti disponibili e progetto di recupero.
  2. Definire gli obiettivi energetici. Fabbisogno dopo la riqualificazione, comfort atteso e quota dei consumi che si intende coprire con energia rinnovabile.
  3. Confrontare le soluzioni. Involucro, impianti, fotovoltaico e accumulo vengono valutati insieme, confrontando prestazioni, costi e possibilità di realizzazione.
  4. Coordinare progetto e cantiere. Attività e responsabilità sono definite nell’incarico; le scelte energetiche vengono condivise con gli altri progettisti e con le imprese.
  5. Verificare e gestire. Controlli sulle opere di competenza, documentazione finale e indicazioni per regolare gli impianti e leggere i consumi effettivi.

Il supporto può riguardare anche un intervento già in progettazione o in cantiere: il punto di partenza è l’esame delle attività svolte e delle esigenze ancora da affrontare.

Cosa preparare per il primo confronto

Per iniziare è sufficiente descrivere l’edificio e indicare il Comune. Se disponibili, tieni a portata di mano:

  • planimetrie, rilievi e fotografie dello stato attuale;
  • documentazione sul danno e sull’agibilità già acquisita;
  • progetti, relazioni tecniche e computi già predisposti;
  • riferimenti e stato dell’eventuale pratica di ricostruzione;
  • informazioni sugli impianti esistenti e sui tecnici già incaricati;
  • bollette o consumi storici, se rappresentativi, e modalità d’uso previste dopo la ricostruzione;
  • dati della copertura, esigenze di riscaldamento e raffrescamento, interesse per fotovoltaico, accumulo o ricarica elettrica.

La documentazione da esaminare viene concordata con lo studio. Non occorre disporre di tutti gli elaborati per chiedere un primo contatto.

Scrivi allo studio

Consulta tutti i recapiti →

Un professionista iscritto per la ricostruzione

L’Ing. Domenico Luciani è iscritto all’Elenco Speciale dei Professionisti per la ricostruzione, Id. EP_019509_2018, dal 21 aprile 2018. Lo studio ha sede a Corridonia, in provincia di Macerata.

Consulta le qualifiche dello studio →

Domande utili prima di iniziare

Quando conviene affrontare le scelte energetiche?

Già nelle prime fasi della ricostruzione, per coordinare involucro, impianti e spazi tecnici. Se il progetto o il cantiere sono già avviati, si parte dalle decisioni prese per individuare le integrazioni ancora possibili.

È possibile ottenere un edificio completamente autosufficiente?

Il livello raggiungibile va verificato sul singolo edificio, considerando fabbisogni, superficie disponibile per il fotovoltaico, accumulo e andamento stagionale. L’obiettivo progettuale è ridurre i prelievi e aumentare l’uso dell’energia prodotta sul posto; l’autonomia completa richiede una verifica specifica.

Posso contattare lo studio se ho già un progettista?

Sì. Il primo confronto serve a individuare il supporto impiantistico, energetico o di direzione lavori necessario e a definirne il coordinamento con i professionisti già incaricati.

La consulenza comprende automaticamente tutta la pratica?

Le prestazioni vengono definite dopo l’esame del caso. Progettazione, direzione lavori, elaborati e coordinamento sono precisati nell’incarico, insieme ai rispettivi ambiti di responsabilità.

Dove trovo ordinanze, modulistica e aggiornamenti?

I riferimenti istituzionali sono il sito del Commissario Straordinario Sisma 2016 e quello dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, collegati qui sotto. Regole, contributi e scadenze vanno verificati rispetto al singolo intervento.

Riferimenti ufficiali

Immagine di apertura illustrativa, generata con AI: non rappresenta un intervento documentato dello studio.

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RICOSTRUZIONE POST SISMA 2016

Obiettivi da verificare sul progetto.

Le scelte della ricostruzione diventano più chiare quando si confrontano fabbisogno energetico, copertura dei consumi con fonti rinnovabili e costi di gestione attesi.

Fabbisogno e comfort

Valutare quanta energia servirà dopo gli interventi sull’involucro e quali condizioni di comfort si vogliono ottenere.

Autonomia e fabbisogno

Stimare quanta energia prodotta sarà utilizzata nell’edificio e quanta dovrà ancora essere prelevata dalla rete.

Investimento e gestione

Confrontare il costo iniziale delle soluzioni con consumi, manutenzione e risparmi attesi nel tempo.

Professionista iscritto per la ricostruzione.
Ing. Domenico Luciani — Elenco Speciale dei Professionisti per la ricostruzione, Id. EP_019509_2018, dal 21/04/2018.

Per un primo confronto, indica il Comune, il tipo di edificio e lo stato dell’intervento: da avviare, in progettazione o già in cantiere.

Contatta lo studio

Parliamo delle tue esigenze.
Diamo forma al progetto.

Descrivi il tuo progetto e indica il Comune interessato: individueremo insieme le esigenze e le verifiche da affrontare.

Studio Ing. Domenico Luciani
Servizi professionali di ingegneria
Via dell’Industria n. 241 · 62014 Corridonia (MC)

info@studioluciani.mc.it
PEC: domenico.luciani@ingpec.eu

Domicilio fiscale
Via R. Margherita n. 16 · 62014 Petriolo (MC)

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