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INGEGNERIA PER GLI INVESTIMENTI D’IMPRESA

ZES Unica e iperammortamento: consulenza tecnica integrata

Panoramica · ZES Unica · Comuni ZES Marche · Iperammortamento e perizie · Fotovoltaico e accumulo · Valutazione preliminare

INGEGNERIA PER GLI INVESTIMENTI D’IMPRESA

Il tuo investimento. Un progetto integrato.

Consulenza tecnica per ZES Unica e iperammortamento: dalla scelta dei beni alla verifica dei requisiti, dall’interconnessione al fascicolo finale. Un percorso coordinato con il commercialista e il revisore dell’impresa.

PRIMA DELLA PRATICA

Quattro domande, un piano di lavoro.

Dove investire?
Quali beni acquistare?
Quali requisiti dimostrare?
Quali benefici valutare?

VERIFICA TERRITORIALE

La tua sede è in uno dei Comuni agevolabili?

Consulta l’elenco dei 124 Comuni marchigiani individuati dalla Regione per le zone assistite. Cerca il Comune e filtra per provincia; poi verifica i requisiti del tuo investimento.

Non solo incentivi. Decisioni tecniche prima dell’acquisto.

Un nuovo impianto, una linea produttiva o un ampliamento richiedono scelte che incidono su costi, autorizzazioni e documentazione. Lo Studio Ing. Domenico Luciani collega questi aspetti in un piano degli investimenti verificabile, bene per bene.

Il servizio è rivolto alle imprese che programmano investimenti nelle Marche e nei territori interessati dalle misure. L’ammissibilità è verificata per la specifica sede e per la singola agevolazione.

Tre ambiti, un’unica visione.

01 / INVESTIMENTO PRODUTTIVO

ZES Unica

Analisi territoriale e tecnica, inquadramento del progetto, classificazione dei costi e dossier a supporto della procedura fiscale. Valutazione separata dell’eventuale Autorizzazione unica.

02 / BENI E INTERCONNESSIONE

Iperammortamento e perizie

Verifica preventiva dei beni, definizione delle evidenze tecniche, assistenza all’interconnessione e redazione della perizia asseverata con analisi tecnica.

03 / ENERGIA PER L’IMPRESA

Fotovoltaico e accumulo

Analisi dei consumi, confronto delle configurazioni e valutazione tecnico-economica dell’autoconsumo, con verifica autonoma delle agevolazioni applicabili.

Il percorso di consulenza.

Nelle prime fasi definiamo una matrice di ammissibilità dei costi. Per ciascun bene o voce di spesa vengono individuati la misura potenzialmente applicabile, i requisiti da verificare, la documentazione richiesta, il periodo utile dell’investimento e gli eventuali limiti al cumulo. Il quadro distingue costi ammissibili, esclusi e subordinati a ulteriori verifiche; viene aggiornato insieme all’impresa e al consulente fiscale e non costituisce una garanzia di concessione del beneficio.

CHECK

Capire se e come procedere

Esame della sede, dei preventivi e del programma di spesa. Ricevi una scheda di prefattibilità con criticità, documenti mancanti e prossime azioni.

PROGETTO

Definire l’investimento

Piano tecnico, quadro economico classificato, requisiti da inserire negli ordini e matrice degli incentivi da verificare con il consulente fiscale.

ASSISTENZA

Seguire e documentare

Supporto tecnico nelle fasi concordate, sopralluoghi e prove quando necessari, raccolta delle evidenze e fascicolo finale. Il monitoraggio successivo è quotato in base agli obblighi applicabili.

Il risultato: un fascicolo unico, responsabilità chiare.

Per ogni bene organizziamo descrizione e funzione, costo, fornitore, documenti d’acquisto, ubicazione, caratteristiche tecniche, eventuale interconnessione e agevolazioni da valutare. Il quadro riepilogativo distingue ciò che è verificato da ciò che resta subordinato a documenti o chiarimenti.

STUDIO TECNICO

Progetto e verifiche

Analisi e prestazioni tecniche, coordinamento del fascicolo, perizie nei limiti dell’incarico e delle competenze professionali.

COMMERCIALISTA

Valutazione fiscale

Inquadramento dell’impresa, verifica del cumulo e della base agevolabile, simulazione del beneficio e adempimenti fiscali.

REVISORE INCARICATO

Certificazione contabile

Certificazione delle spese e verifiche contabili di competenza. È distinta dalla perizia tecnica e viene affidata al soggetto abilitato. [3]

Beni e costi: due perimetri da verificare.

Credito d’imposta ZES Unica. Nell’ambito di un progetto di investimento iniziale possono rilevare nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie, destinati alla struttura produttiva agevolabile, anche acquisiti in locazione finanziaria. Sono inoltre previsti l’acquisto di terreni e l’acquisizione, la realizzazione o l’ampliamento di immobili strumentali, effettivamente utilizzati nell’attività. Il costo di acquisto dell’immobile e le opere edili riconducibili alla sua realizzazione o al suo ampliamento possono quindi concorrere all’investimento: il valore complessivo dei terreni e dei fabbricati ammessi non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Non si tratta di una percentuale di credito sull’immobile né di un’ammissione indistinta di tutte le opere edilizie. Manutenzioni e ristrutturazioni richiedono un inquadramento specifico. Fonte: Dipartimento per il Sud, art. 16 del D.L. 124/2023.

Iperammortamento. Il perimetro comprende beni materiali e immateriali strumentali nuovi per la trasformazione tecnologica e digitale, inclusi negli Allegati IV e V alla legge 199/2025 e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Comprende inoltre beni materiali nuovi per l’autoproduzione da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, con i relativi sistemi di stoccaggio, secondo le condizioni della misura. L’acquisto di un fabbricato non diventa iperammortizzabile per il solo fatto di ospitare beni agevolati. Fonte: MIMIT, Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento.

ZES e iperammortamento non sono lo stesso beneficio.

La ZES prevede un credito d’imposta; l’iperammortamento agisce attraverso una maggiore deduzione fiscale. Nella simulazione separiamo importi, tempi e presupposti di utilizzo, senza sommare automaticamente percentuali o presentare il risparmio futuro come liquidità immediata.

Orizzonte temporale. Il credito d’imposta ZES ordinario riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, con comunicazioni e adempimenti distinti per annualità. L’iperammortamento riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con la propria procedura GSE. Il periodo di investimento non coincide necessariamente con quello di fruizione del beneficio: entrata in funzione, interconnessione e documentazione devono essere pianificate secondo la disciplina applicabile. Per gli altri incentivi, termini e disponibilità sono verificati sul relativo bando. [1–2]

Gli eventuali bandi regionali e del sisma entrano nella valutazione solo dopo averne verificato operatività, compatibilità e regole sui medesimi costi. Ogni ipotesi di cumulo è documentata e sottoposta al consulente fiscale.

IL PROSSIMO PASSO

Prima di ordinare, metti a fuoco il progetto.

Descrivi l’investimento, la sede produttiva e i tempi previsti. Lo Studio definirà le verifiche necessarie e una proposta di incarico commisurata alla complessità del progetto.

Riferimenti istituzionali

[1] Dipartimento per il Sud · Credito ZES · [2] MIMIT · Iperammortamento · [3] Decreto interministeriale 7 maggio 2026 · artt. 3, 6, 7 e 8

Contenuti informativi verificati al 14 settembre 2026. Requisiti, finestre e istruzioni operative devono essere riconfermati alla data dell’incarico. La valutazione preliminare non garantisce l’accesso alle agevolazioni né sostituisce le verifiche fiscali.